20 luglio 1969  – 20:18 UTC

L’Apollo 11 si posa sulla Luna e, poche ore dopo, Neil A. Armstrong ed Edwin “Buzz” Aldrin diventano i primi uominii a camminare sulla sua superficie.
“Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l’umanità.”

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L’incredibile missione che tenne il mondo intero con il fiato sospeso e incollato ai teleschermi fu raccontata in diretta radio dalla giornalista Oriana Fallaci che nei precedenti 4 anni aveva intervistato, frequentato e cercato di conoscere gli astronauti che avrebbero partecipato alla missione. Nel suo libro “Quel giorno sulla Luna” racconta quel momento della storia che sembrava essere l’inizio di una nuova visione del futuro. Un libro di grande giornalismo, un libro assolutamente da leggere per tutti quelli che amano la scienza, la vita, la verità. Un’analisi profonda e senza fronzoli di una missione e di tutti i suoi retroscena. La storia di uomini apparentemente normali ma con uno spirito fuori dagli schemi, uomini che hanno fatto la storia ma senza conoscerne veramente le conseguenze. Un’avventura imperdibile, una lettura che non vi lascerà un minuto di pausa fino alla fine.
#OrianaFallaci#QuelgiornosullaLuna

Un uomo, messo accanto a quel razzo, sembra meno di una formica. E’ un razzo così ciclopico che la sua altezza equivale a quella di un grattacielo con trentasei piani, la sua ampiezza è quella di una stanza di sette metri per sette. Pieno di carburante pesa tremila tonnellate. Per alzarsi, ha bisogno di una spinta pari a quattromila tonnellate..


“Signor Armstrong, le dispiacerebbe non andare sulla luna?”


– Sì, ma non ci farei una malattia, non la prenderei come un’offesa. Io non capisco, vede, quelli che sperano tanto di andarci per primi. Sono sciocchezze, bambinate, residui romantici: indegni dell’epoca razionale nella quale viviamo. Ed escludo che accetterei di andare sulla Luna sospettando di non tornare giù: ammenochè non fosse tecnicamente indispensabile. Voglio dire: collaudare un jet è rischioso ma indispensabile. Morire nello spazio o sulla Luna non è tecnicamente indispensabile e, di conseguenza, fra morire collaudando un jet e morire sulla Luna, io scelgo di morire collaudando un jet. Lei no?-


“Io no. Dinanzi a un simile dilemma, scelgo subito di morire sulla Luna. Almeno mi vedo la Luna.”