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“Storia di un pilota, dal funerale Alitalia alla fuga dal Qatar” di Ivan Anzelotti  – Phasar Edizioni 2014

Avevo smesso di volare da poco quando qualcuno mi parlò di questo libro, lo comprai subito perchè dal titolo avevo immediatamente percepito che la storia fra quelle righe sarebbe stata molto più impegnativa del fumetto che lo rappresentava in copertina. Non perchè l’immagine non fosse abbastanza potente, anzi, nella sua semplicità lo è, ma da pilota, come attraverso una lente, vidi  una storia  che sentivo anche un po’ mia, una storia profondamente immersa in una realtà che era stata per tanti equipaggi molto difficile. La crisi economica del 2008 aveva colpito tante compagnie, grandi e piccole, la mal gestione e le politiche aziendali sbagliate avevano lasciato senza lavoro centinaia di piloti. L’autore ci racconta come ad un certo punto della sua carriera si ritrovò ad affrontare all’improvviso il grande lutto della fine della compagnia per cui aveva lottato, aveva lavorato e che aveva amato per tanti anni. La sua visione dall’interno è una visione che colpisce perchè mentre tutti pensano subito alla valenza economica, alla fine di privilegi più che di un lavoro, in pochi si domandano cosa invece vuol dire per  un pilota perdere tutto. Il nostro è un mestiere che richiede anni di preparazione, sacrifici per te e per la tua famiglia, ciò che si investe in emozioni è un carico enorme, non ci possono essere approssimazioni nè superficilità, a partire dallo stato di salute fino alla sicurezza del volo in tutte le sue sfumature. Ritrovarsi a casa e dover decidere di andare lontano dal tuo paese per poter restare a galla e non lasciarsi travolgere dallo sconforto è un passo che porta con sè non solo la speranza di farcela e la voglia di ricominciare, ma anche la rabbia di una scelta non tua. Tutto questo lo vivi mentre leggi, lo percepisci, e quando arrivi al momento in cui la scelta per sopravvivere ti porta in un paese tanto diverso dal tuo dove il business è prioritario a tutto, dove tu sei un numero e non sei più il membro di una grande famiglia, quella famiglia da cui sei stato strappato a forza e che fino all’ultimo hai cercato di difendere, ecco che il lato umano esce con tutto il suo diritto di voler star bene, di non voler subire un secondo incubo, di riuscire a tornare a pensare di volare con passione e non con la paura o con le preoccupazioni. Dall’Italia al Qatar e poi oltre, alla ricerca di un riscatto che è un diritto di tutti quando si ama il proprio lavoro e lo si vuole difendere a tutti i costi.

Una bellissima testimonianza da leggere tutto d’un fiato. 🙂

SINOSSI:Le emozioni, le paure, le speranze e le verità di un pilota di Md80 della nostra compagnia aerea di bandiera narrate dal momento della perdita improvvisa del lavoro nel dicembre 2008. Un lavoro considerato da molti ricco di privilegi, ma che in realtà è solo passione e sacrificio. Un racconto in prima persona tra le vicissitudini quotidiane degli equipaggi e il dramma della disoccupazione, gli sforzi per evitare la morte di Alitalia e il difficile cammino per trovare una nuova collocazione. Con ironia, l’autore ci condurrà fino al controverso paese del Qatar e alla sua compagnia aerea, apprezzata in tutto il mondo dai passeggeri ma un incubo per chi ci lavora.

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